Linee guida per il regime di adempimento collaborativo aggiornate dall'Agenzia delle Entrate


  • Possibilità di retrodatare operazioni di natura straordinaria che coinvolgono soggetti partecipanti al medesimo gruppo

    Mappatura dei rischi fiscali, relativi al regime di adempimento collaborativo, aggiornata con integrazione delle linee guida destinate alla predisposizione di un sistema di rilevazione efficace.

    Possibilità di retrodatare operazioni di natura straordinaria che coinvolgono soggetti partecipanti al medesimo gruppo (business combination under common control) nell’ambito di principi contabili internazionali e contemplato il trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option/grant da parte di soggetti che applicano i principi contabili OIC.

    Questi i contenuti del provvedimento (n. 33973/2026) dell’Agenzia delle Entrate, avente a oggetto l’aggiornamento e l’integrazione delle linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, approvate da un provvedimento direttoriale del 10 gennaio 2025 (n. 5320/2025), frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico composto dall’agenzia e dall’organismo italiano di contabilità (OIC).

    Si ricorda, innanzitutto, che il regime di adempimento collaborativo, di cui agli articoli da 3 a 7 del d.lgs. 128/2015, come integrati e modificati dal d.lgs. 221/2023 e dal d.lgs. 108/2024, consente di instaurare con l'Agenzia delle Entrate un confronto costante per la prevenzione e la risoluzione delle controversie in materia fiscale, in un momento antecedente alla presentazione della dichiarazione.

    Le modalità operative del regime di adempimento collaborativo sono state disciplinate con decreto del ministero dell’economia e delle finanze del 6 dicembre 2024 mentre con alcuni provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate (n. 450193/2024 e 5320/2025) sono stati, rispettivamente, approvati il nuovo modello di adesione e le linee guida per la predisposizione del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.

    Il regime di adempimento collaborativo è riservato ai contribuenti che conseguono un volume di affari o di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro, a decorrere dal 2024, 500 milioni di euro a decorrere dal 2026 e 100 milioni di euro a decorrere dal 2028 mentre i requisiti dimensionali sono valutati assumendo, quale parametro di riferimento, il valore più elevato tra i ricavi indicati, secondo corretti principi contabili, nel bilancio relativo all'esercizio precedente a quello in corso alla data di presentazione della domanda e ai due esercizi anteriori e il volume di affari indicato nella dichiarazione Iva relativa all'anno solare precedente e ai due anni solari anteriori, ai sensi del comma 1-ter dell’art. 7 del d.lgs. 128/2015.

    I contribuenti che aderiscono al regime devono essere dotati di un efficace sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi fiscali anche in ordine alla mappatura di quelli derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, inserito nel contesto del sistema di governo aziendale e di controllo interno"(Tax control framework o TCF), in grado di assicurare una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità ai diversi settori dell'organizzazione dei contribuenti in relazione ai rischi fiscali, efficaci procedure di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi fiscali il cui rispetto sia garantito a tutti i livelli aziendali, efficaci procedure destinate a rimediare ad eventuali carenze riscontrate nel suo funzionamento e attivare le necessarie azioni correttive e una mappatura dei rischi fiscali relativi ai processi aziendali.

    L’adesione permette l’accesso a alcune misure agevolative anche in relazione a talune procedure abbreviate (interpello preventivo) e l’applicazione di sanzioni di natura amministrativa in misura ridotta.

    Con il provvedimento citato (n. 33973/2026), quindi, l’agenzia ha licenziato un aggiornamento delle linee guida sul rischio fiscale affrontando due temi specifici come quelli relativi alla possibilità di retrodatare una business combination under common control nell’ambito dei principi contabili internazionali Ifrs e al trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option o stock grant per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali (Oic), con indicazioni riassunte in due schede allegate che tengono conto dell’evoluzione del quadro normativo (legge delega del 2023 e i d.lgs. 221/2023 e 108/2024), che hanno ampliato la platea dei destinatari e rafforzato gli strumenti utilizzabili.

    Le nuove indicazioni sono destinate alle imprese che intendono aderire al regime di adempimento collaborativo, il quale consente, com’è noto, di instaurare un dialogo preventivo con l’Agenzia delle entrate, affrontando anticipatamente tutte le questioni fiscali più articolate, complesse e incerte. Fabrizio Giovanni Poggiani - ITALIA OGGI (riproduzione riservata)

     

     


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