Adesione al concordato preventivo biennale (CPB) per il biennio 2026/2027 incentivato anche per i contribuenti Isa meno affidabili.
Il decreto fiscale, infatti, introduce soglie massime differenziate del reddito proposto al contribuente rispetto a quello dichiarato nel periodo d’imposta precedente.
Con il via libera al disegno di legge di conversione del D.L. 38/2026, il legislatore fiscale ha apportato alcune modifiche (art. 7 e 7-bis in particolare) che interessano la disciplina del concordato preventivo biennale (CPB), di cui al d.lgs. 13/2024, in particolare per il biennio 2026/2027.
Si ricorda, inoltre, che è stato firmato anche il decreto ministeriale dell'11 maggio 2026, con il quale è stata definita la metodologia che regolerà le proposte di patto con il Fisco per il biennio indicato, limitatamente ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA).
Per quanto concerne gli interventi inseriti nel disegno di legge di conversione del D.L. 38/2026 (AC 2935) si prende atto che gli interventi riguardano, in particolare, i criteri per la stima dei valori, con l’introduzione di nuove limitazioni agli incrementi proposti dal software applicativo che interessano anche i soggetti con punteggio Isa inferiore all’8, le modalità di determinazione del reddito d’impresa proposto e il differimento dei termini per il rilascio del software applicativo e per l’adesione al CPB 2026/2027.
Il comma 3-bis dell’art. 9 del d.lgs. 13/2024, attualmente, dispone alcune limitazioni (importo massimo) al calcolo del reddito e del valore della produzione netta proposti a beneficio dei soggetti Isa affidabili, quindi di coloro che hanno ottenuto un punteggio elevato con riferimento al periodo d’imposta anteriore rispetto a quelli cui si riferisce la proposta; la proposta, infatti, non può eccedere il reddito dichiarato, rettificato delle voci straordinarie indicate dagli articoli 15 e 16 del d.lgs. 13/2024, nella misura del 10% con un voto in pagella pari a 10, del 15% con un voto compreso tra 9 e 10 e del 25% con punteggio Isa superiore a 8 ma inferiore a 9.
Se la proposta formulata considerando queste limitazioni è inferiore ai valori di riferimento settoriali previsti dalla metodologia di calcolo del concordato preventivo biennale, le limitazioni stesse non trovano applicazione.
La novità incentivante concerne l’introduzione di ulteriori limitazioni agli importi proposti anche in favore di soggetti meno affidabili, tenendo conto del voto conseguito nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferisce la proposta con la conseguenza che gli incrementi, già validi con riferimento al biennio 2026/2027, sono contenuti nelle misure pari al 30%, con un voto Isa pari o superiore a 6 ma inferiore a 8 (lett. c-bis), e pari al 35%, con voto pari o superiore a 1 ma inferiore a 6 (lett. c-ter).
Si prevede, inoltre, la possibilità (art. 7) di abbattere il reddito d’impresa proposto utilizzando la maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, di cui ai commi da 427 a 436 dell’art. 1 della legge 199/2025 (iper-ammortamento), sia nella fase di compilazione del modello CPB, sia nella fase di determinazione del reddito concordato rettificato durante i periodi in cui il concordato risulta efficace, l’adesione CPB 2026/2027.
Il comma 2 dell’art. 7-bis, modificando l’art. 9-bis del D.L. 50/2017 con l’inserimento del comma 5-ter, stabilisce che per il 2026 i programmi informatici utili per la compilazione e la trasmissione dei dati Isa, dovevano essere resi disponibili entro lo scorso 15 maggio 2026, in luogo del termine ordinario fissato al 15 aprile, con la conseguenza che l’Agenzia delle entrate ha rilasciato il software “Il Tuo ISA 2026 CPB” soltanto lo scorso 13 maggio, poi di nuovo aggiornato.
Si evidenzia, inoltre, che resta possibile effettuare la trasmissione telematica della proposta di accordo “in via autonoma” utilizzando il frontespizio dei modelli REDDITI e, in alternativa, il modello CPB 2026-2027 può essere trasmesso unitamente alla dichiarazione dei redditi, allegandolo al modello Isa e che il software “Il tuo ISA 2026 CPB” consente anche di revocare la eventuale e precedente adesione al patto per il biennio 2026-2027 (entro il termine di adesione) e, anche in questo caso, si apprende che la revoca può essere alternativamente trasmessa nel corso della fase di invio della dichiarazione dei redditi.
Infine, il comma 3 dell’art. 7-bis del decreto convertito introduce la proroga per l’adesione al CPB 2026-2027, con un opportuno allineamento al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, stante la fissazione al 31 ottobre 2026, o all’ultimo giorno del decimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta per i soggetti non solari, del termine ultimo. Fabrizio Giovanni Poggiani - ITALIA OGGI (riproduzione riservata)
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